·                    La concentrazione di alcuni gas serra in atmosfera ha raggiunto nel 2017 livelli record, spingendo al rialzo il riscaldamento globale.

È quanto emerge dal rapporto annuale pubblicato dalla National Oceanic and Atmospheric Agency (NOAA) e dalla America Society of Meteorologists. Gli scienziati che hanno redatto il documento individuano, non troppo velatamente, come causa principale l’uscita degli USA dagli accordi di Parigi come causa dell’accelerazione del riscaldamento globale registrata nel corso del 2017.

(www.repubblica.it)

 

·                    Lo scorso 1° agosto è stato l’Overshoot Day, ovvero il giorno in cui abbiamo terminato le risorse naturali disponibili per il 2018. Dal 2 agosto, quindi, viviamo a credito. Un periodo, quest’ultimo, che dagli anni ’70, quando per la prima volta l’Overshoot Day cadde prima della fine dell’anno (1971 – 21 dicembre), si dilata sempre di più, con un’unica inversione di rotta nel periodo 1979-1986.

Un chiaro segnale di come gli sforzi per ridurre la nostra impronta ambientale non siano ancora sufficienti. È interessante notare, a questo proposito, che fra le 4 aree sensibili sulle quali agire per invertire la rotta, ovvero cibo, città, popolazione, energia, il taglio del 50% delle emissioni in quest’ultimo settore taglierebbe di ben 93 giorni il periodo overshoot. A riprova di quanto l’efficienza energetica sia importante per il nostro futuro.

(www.repubblica.it)

 

·                    A luglio i consumi italiani di gas hanno fatto registrare, per il quarto mese consecutivo, una flessione su base annua (-3,2%). Il calo è conseguenza dei minori consumi nel settore termoelettrico (-4,8%), che risente della ripresa delle rinnovabili, e di quello industriale (-4%). In controtendenza i consumi civili (+3%), ai massimi degli ultimi 10 anni.

Per quanto riguarda le importazioni siamo in linea con il 2017 (-0,9%), mentre è ancora in crescita la produzione nazionale (+5%). In crescita anche i prezzi, con quotazioni al Punto di Scambio Virtuale a 24,50 €/MWh, +38% rispetto a luglio 2017.

(Newsletter GME n° 118/2018)

 

·                    Nella sessione di luglio il prezzo medio dei Titoli di Efficienza Energetica sul mercato organizzato è stato di 251,92 €/tep. Molto contenuta dunque (-0,6%) la flessione rispetto ai valori raggiunti a giugno, anche se questo risulta essere il più basso degli ultimi 13 mesi.

Al contrario il prezzo medio registrato nella piattaforma bilaterale fa registrare un cospicuo aumento con 232,30 €/tep (+31 €/tep).

Il numero di TEE emessi dall’inizio del meccanismo a fine luglio è di 54.598.586 tep, in aumento di 736.122 tep rispetto al mese scorso.

(Newsletter GME n° 118/2018)

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