·                    Passi in avanti per l’Ecoprestito. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti regolato il funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica che sosterrà gli interventi di efficientamento eseguiti da imprese  e P.A.

Il Fondo potrà contare su 150 milioni € già rei disponibili dal Ministero competente. A questi si aggiungeranno 35 milioni E ogni anno per il triennio 2018-2020. Lo strumento offrirà garanzie e finanziamenti a tasso agevolato, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari e soggetti privati. Inoltre la Finanziaria 2018 ha previsto che una parte del Fondo stesso sia dedicata all’Ecoprestito, ovvero a garantire i mutui sottoscritti per coprire le spese legate ad interventi a favore del risparmio energetico.

(www.edilportale.it)

 

·                    La Commissione Europea ha approvato il piano di aiuti italiano allo sviluppo dei biocarburanti, incluso il biometano.

La misura prevede uno stanziamento di 4,7 miliardi € per il periodo 2018-2022 a sostegno della produzione e distribuzione dei carburanti verdi. Questi, ricavati da rifiuti, residui agricoli, alghe, rappresentano la tipologia di combustibile più sostenibile in assoluto, poiché provengono da materie prime che non prevedono coltivazione o sfruttamento di suolo. Il loro problema principale risiede, attualmente, negli alti costi di produzione rispetto ai carburanti tradizionali. Da qui la decisione italiana di prevedere degli incentivi che verranno aggiornati di anno in anno, sulla base dei prezzi reali di produzione, in modo da favorire lo sviluppo del settore senza creare squilibri competitivi.

(www.e-gazette.it)

 

·                    Il Comune di Milano ha stanziato un contributo di 20 milioni € per favorire la sostituzione dei 3.500 impianti di riscaldamento ancora alimentati a gasolio che operano sul territorio. L’idea base è quella di fornire ai cittadini un incentivo che li aiuti a rispettare la scadenza del 1° ottobre 2023, quando il gasolio verrà bandito per gli impianti di riscaldamento.

Il contributo verrà equamente diviso per gli anni 2018-2019 e darà la possibilità di sostituire il vecchio impianto con una pompa di calore. Sarà a fondo perduto e coprirà dal 5% al 20% dell’investimento effettuato, a seconda della soluzione adottata.

(www.e-gazette.it)

 

·                    L’Energy Information Administration statunitense ha aumentato le stime sulla produzione petrolifera per gli anni 2018-2019. L’EIA si aspetta che gli USA nel 2018 produrranno 10,7 milioni di barili/giorno, ovvero l’1% in più di quanto preventivato; mentre nel 2019 si arriverà a 11,27 milioni di barili/giorno (+0,8%).

La prima conseguenza, a livello internazionale, sarà una, seppur lieve, discesa dei prezzi del greggio, che l’ente americano prevede a 58,17 $/barile (-0,2% sul preventivato). La seconda conseguenza sarà che ben l’80% del petrolio necessario alle esigenza USA verrà autoprodotto nei prossimi 3 anni.

Questo scenario è divenuto possibile grazie allo shale oil su cui l’amministrazione Obama investì molto e che porterà gli Stati Uniti ad essere il primo produttore mondiale di greggio entro l’anno.

(www.e-gazette.it)

 

·                    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera alla centrale di decompressione gas di Sulmona (Aq) che fa parte del progetto “Gasdotto Brindisi – Manerbio”.

Fortissima la contrarietà della sindaca Annamaria Casini, che sulla vicenda ha già presentato le dimissioni una volta (poi rientrate quando il progetto venne congelato) e che ora annuncia di mettere in atto qualsiasi azione nelle sue possibilità per evitare la costruzione da parte di SNAM.

(www.e-gazette.it)

 

·                    I consumi di gas in Italia a febbraio hanno fatto segnare un aumento dell’11,1% rispetto al 2017, con il secondo monte consumi più alto per il mese dal 2012 (8.954 milioni mc).

Un risultato, ovviamente, dovuto al freddo eccezionale dell’ultima settimana del mese che ha fatto schizzare i consumi residenziali a +20,4%, mentre quelli industriali si sono fermati ad un aumento del 3,9%. Al contrario, si è registrato un calo del termoelettrico (-5,3%). La maggiore necessità di gas ha influito anche sulle importazioni, aumentate del 10,7% e coperte principalmente con gas russo, e sulla necessità di attingere agli stoccaggi (+16,1%). Sempre segno negativo per la produzione nazionale, a -9,8%.

Sul fronte prezzi febbraio è stato un mese decisamente al rialzo, con la quotazione media al Punto di Scambio Virtuale cresciuta del 12%.

(Newsletter GME n° 113/2018)

 

·                    Altro mese record per le quotazioni dei Titoli di Efficienza Energetica. A febbraio, infatti, il prezzo medio ha toccato il nuovo massimo storico a 447 €/Tep con un aumento di ben 80 €/Tep rispetto a gennaio (+23%).

Vista la forte volatilità di questo mercato, al fine di tutelare il corretto funzionamento del meccanismo di incentivazione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto al GSE di limitare ad 1 sola le sessioni mensili di mercato dei TEE, almeno fino al mese di maggio.

La crescita del prezzo medio ha stimolato anche il contributo tariffario stimato, sebbene in maniera molto lieve visto che a febbraio si è attestato a 311,16 €/Tep (+0,5%).

(Newsletter GME n° 113/2018)

 

·                    Si è chiusa lo scorso 16 marzo la 41ma edizione di MCE – Expocomfort. I numeri dell’edizione sono in linea con quelli storici: 162.000 visitatori per 2.400 espositori.

(www.mcexpocomfort.it)

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